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  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: LA SOCIETA' ITALIANA? E' POLTIGLIA (Lo dice il CENSIS)


"Poltiglia di massa, mucilaggine, insieme inconcludente di pulsioni ed emozioni individuali che non dà spazio al collettivo, è ripiegata su se stessa e non guarda al futuro". Questo l'impietoso ritratto che il Censis ha fatto della la società italiana alla fine del 2007 nel suo 41/o rapporto. Per uscire dall'attuale stato, secondo il Censis di De Rita, si deve puntare sulle tante minoranze attive nell'economia, nella società e nelle scienze. Gli italiani, prosegue ancora il Censis, vivono attualmente una "disarmante esperienza del peggio. E nessun settore sembra salvarsi dalla critica spietata: nella politica come nella violenza intrafamiliare, nella microcriminalità urbana come in quella organizzata, nella dipendenza da droga e alcool come nella debole integrazione degli immigrati, nella disfunzione delle burocrazie come nello smaltimento dei rifiuti, nella ronda dei veti che bloccano lo sviluppo infrastrutturale come nella bassa qualità dei programmi televisivi''. De Rita conia la definizione "ritagli umani", ossia la frammentazione delle forme di coesione per dimostrare l'impossibilità nel costruire un tessuto sociale: troppo individualismo e poco mordente, le forme di aggregazione sono deboli. Eppure, lo sviluppo c'è ma non si percepisce. Sul versante dello sviluppo economico, il Censis conferma la visione positiva degli ultimi anni: sia perché cresce nelle imprese la qualità delle strategie competitive (come quelle di nicchia e di offerta sul mercato del lusso), sia perché si va allargando la base territoriale dello sviluppo e perché l'Italia ha alcuni importanti big-player di tradizione finanziaria e industriale. E' una visione positiva che sembra poter superare anche le turbolenze finanziarie egli ultimi mesi.

fonte: TGcom.it

 
 
  Postato da joker il Venerdì, 07 dicembre @ 09:30:19 CET (6755 letture)
(Leggi Tutto... | 1301 commenti | Voto: 1)
 

 
  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: L'ORA DI EDUCAZIONE FISICA? MEGLIO LA DIFESA PERSONALE...


Ora di ginnastica? Meglio l'autodifesa!

Lezioni di autodifesa personale per rispondere con calci e pugni a stupratori e scippatori al posto delle tradizionali ore di ginnastica. A decidere l'inusuale cambio di programma è stato il Galvani di Milano (istituto tecnico, liceo scientifico e linguistico). Sono state le stesse studentesse a scegliere di seguire un percorso di dieci lezioni, che sarà condotto dall'insegnante di educazione fisica e da un esperto di arti marzali.

Ad illustrare l'iniziativa dell'istituto milanese è il "Corriere della Sera" precisando che sono state le liceali ad optare per la sicurezza, privilegiando le lezioni di autodifesa rispetto a due altre opzioni che erano state proposte dalla scuola: danza moderna e hip-hop. I dieci incontri si svolgeranno al posto dell'ora di ginnastica, che era già fissata nel pomeriggio. Le lezioni di autodifesa cominceranno con l'anno nuovo secondo lo slogan "Abituarsi a non abituarsi". "Dopo gli ultimi fatti di cronaca - ha detto il preside del Galvani al Corriere - abbiamo pensato che queste lezioni potessero essere un arricchimento per le nostre allieve". Addio partite di pallavolo e pallacanestro, con il gennaio 2008 le ragazze del Galvani familiarizzeranno con calci e pugni assestati nelle "parti giuste" per fronteggiare malintenzionati e violenti, all'insegna di una, auspicata, maggior sicurezza.

FONTE: Tgcom.it

 
 
  Postato da joker il Giovedì, 06 dicembre @ 07:30:00 CET (1964 letture)
(Leggi Tutto... | 557 commenti | Voto: 1)
 

 
  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: International Banking Account Number: da Gennaio obbligatorio !



Dal primo gennaio 2008 le coordinate bancarie tradizionali (ABI e CAB e Conto Corrente) saranno sostituite dall'International Banking Acount Number (IBAN): da quella data il codice internazionale che identifica ogni conto bancario sarà adottato come unico ed esclusivo standard per l'identificazione del conto corrente da utilizzare nell'esecuzione dei pagamenti nazionali (bonifici e incassi), indipendentemente dall'importo di tali trasferimenti, in coerenza con quanto stabilito a livello europeo per i pagamenti cross-border (transfrontalieri)". Sino ad oggi, infatti, l'IBAN era utilizzato obbligatoriamente per i soli pagamenti internazionali.

L'IBAN è un codice lungo 27 cifre, che, per l'Italia, racchiude in sequenza: le due lettere IT (per identificare il nostro Paese), un paio di numeri cosiddetti di controllo internazionale, una lettera per la verifica nazionale (cioè il CIN) e poi le dieci cifre dei vecchi codici ABI e CAB e, infine, dodici cifre (alfanumeriche e senza caratteri speciali) con il numero di conto corrente (esempio: IT 46 X 08311 60020 000000401370).

 
 
  Postato da joker il Mercoledì, 05 dicembre @ 07:30:00 CET (7437 letture)
(Leggi Tutto... | 1555 commenti | Voto: 1)
 

 
  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: Italiani: otto su dieci "malati" di internet


Sempre connessi. Al risveglio il primo pensiero non è caricare la moka ma controllare la posta elettronica. Poi si va a lavoro, ma in macchina o sul tram un'occhiatina al cellulare bisogna pur darla. Arrivati a destinazione si accende il computer. E così, fino a sera una bella razione di internet, instant messaging, editor e chat. Giusto per non farsi mancare niente dopo cena si aggiorna il blog oppure si legge quello degli amici. Quante ore abbiamo passato davanti a un pc o al display del cellulare/palmare? Tante, anzi troppe. Dalle 9 alle 12 come minimo, ma c'è chi riesce anche a superare questa quota.

Molti di loro si dichiarano "tecnostressati". Circa l'80% dei lavoratori italiani intervistati. Non solo, poco meno dell'80% ritiene il problema in crescita in futuro. Ma cos'è il tecnostress? "Il termine è stato coniato dallo psicologo americano Craig Broad - dice Enzo Di Frenna, presidente di un'associazione no profit per la prevenzione delle videodipendenze - era la prima volta che si affrontava il tema dello stress legato all'uso di tecnologie e dell'impatto sul piano psicologico. Secondo Broad si tratta di un disturbo causato dall'incapacità di gestire le moderne tecnologie informatiche".

Ansia, affaticamento mentale, attacchi di panico, depressione, incubi, attacchi di rabbia (dovuti in particolare alle difficoltà di utilizzo dei computer e dei software), deficit di attenzione, calo della concentrazione: sono i segni di questo disagio. E la diffusione di queste "patologie" va di pari passo con quella delle tecnologie digitali. "Internet - rileva l'esperto - è diventato lo strumento universale d'informazione. Il videotelefono-computer si è diffuso sul mercato. La tv è digitale. E altri oggetti digitali sono diventati di uso comune". Insomma, siamo invasi, circondati.

Come uscirne fuori? Attraverso la meditazione magari, tecnica molto usata nei corsi di stress management in America, o attraverso l'attività sportiva, l'abitudine a pause rigeneranti. Facile a dirsi, più difficili a farsi quando si è davvero "tecnodipendenti".

Fonte: TGcom.it

 
 
  Postato da joker il Lunedì, 03 dicembre @ 11:18:53 CET (4992 letture)
(Leggi Tutto... | 1019 commenti | Voto: 0)
 

 
  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: 10 FEBBRAIO: GIORNATA DI RICORDO PER LE FOIBE

recupero salme foibe

Finalmente da oggi ci sarà la "Giornata del ricordo" anche per le foibe. Una pagina di triste storia che qualcuno per anni ha cercato di far passare per un romanzo di fantascienza. Una vicenda che, almeno quando andavo a scuola io, non era minimamente citata, nemmeno "di striscio" nei testi scoalstici. Una parte di storia V E R G O G N O S A M E N T E "infoibata" come le vittime delle foibe stesse, come tante altre verità scomode sul comunismo e per il solito motivo della storia fatta dai vincitori. I partigiani comunisti di Tito, appoggiati dai "compagni" italiani, uccisero decine di migliaia di innocenti la cui unica colpa era quella di essere italiani. In Istria sono state trovate più di 1.700 foibe. Le vittime venivano gettate nel baratro dopo una veloce esecuzione, altre dopo essere state torturate con metodi da far invidia ai nazisti più feroci, altre ancora addirittura vive, lasciate morire duecento metri sottoterra circondate di cadaveri. Un conto preciso delle vittime è impossibile: secondo alcune fonti gli italiani sterminati furono dai 10 ai 20mila, circa 350.000 gli esuli italiani. Nella stragrande maggioranza furono civili inermi, donne, vecchi, bambini: tutti coloro che, secondo un'ordinanza del governo di Tito, "si oppongano al passaggio dell'Istria alla Jugoslavia o rifiutino di dichiararsi slavi." Le foibe sono voragini rocciose utilizzate come discariche, gettandovi rifiuti quali carcasse di animali, scarti di lavorazione, oggetti rotti. Ecco allora che le foibe non vengono scelte a caso come luogo per lo sterminio degli italiani: gettare gli italiani nelle voragini significa mostrare loro tutto il disprezzo possibile, trattandoli come rifiuti. Nelle fosse carsiche sono state trovate donne stuprate o con il ventre reciso per estrarre il feto che portavano in grembo, uomini evirati che, prima di essere gettati nelle foibe, venivano costretti a mangiare i propri genitali, cadaveri decapitati, con la testa dei quali i titini improvvisavano partite a pallone. Esprimo il mio dolore per questa tremdenda pagina di storia e la mia gioia per la verità che viene finalmente a galla.



 
 
  Postato da Joker il Giovedì, 10 febbraio @ 11:28:51 CET (5549 letture)
(Leggi Tutto... | 1128 commenti | Voto: 0)
 

 
  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: VAI AD ALCOLIZZARTI? PRIMA TELEFONA !

 


Avete in programma una serata alcolica e temete di effettuare chiamate imbarazzanti in preda ai fumi dell'alcool? Niente paura, in Australia, infatti una società telefonica ha deciso di offrire ai propri clienti la possibilità di creare una speciale lista nera di numeri da non digitare sulla tastiera. Compilandola prima di uscire di casa si possono ridurre i rischi di lasciarsi prendere dalla situazione e di alzare la cornetta anche quando non si dovrebbe.


Ma da dove nasce l'esigenza? Secondo un'indagine compiuta su un campione di 409 persone dalla Virgin Mobile, joint venture di Th e Virgin Group e Optus, risulterebbe che il 95% degli intervistati effettua telefonate imbarazzanti in stato di ubriachezza. E non è tutto qui, sfogliando le altre pagine dello studio, emerge inoltre che di queste "chiamate" il 30% sono fatte a ex partner, il 19% ad attuali partner, e il 36% ad altre persone, tra cui i propri superiori.

Inutile dire che passata la sbornia arriva poi immancabilmente il momento dei rimorsi. Appena sveglio, stando sempre alla ricerca, il 55% degli intervistati verificherebbe infatti le ultime chiamate effettuate da ubriachi prima ancora di preoccuparsi del forte mal di testa che li attanaglia. A cosa serve un bavaglio automatico per il proprio telefono? Beh, ora è chiaro...





 

 
 
  Postato da Joker il Venerdì, 03 dicembre @ 18:26:30 CET (2022 letture)
(Leggi Tutto... | 453 commenti | Voto: 0)
 

 
  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: SI RUBA L'AUTO DA SOLO: ARRESTATO

 


La vicenda riguarda un giovane di Macerata.
A Giugno si era recato in Ucraina per far visita ai suoceri e proprio in Ucraina gli avevano rubato l'auto.
L'ha poi ritrovata ma si è scordato di ritirare la denuncia, quindi rimessosi in viaggio è stato intercettato dalla polizia, fermato ed arrestato alla frontiera con la Slovacchia.
Ovviamente ha cominciato a dire quello che dicono tutti i ladri: "non sono un ladro, sono innocente" e la polizia, abituata a recite di questo tipo, ovviamente non gli ha creduto. Il giovane è poi riuscito in qualche modo a telefonare alla madre, che ha avvisato il 113.

Grazie quindi alla Questura che ha contattato l'Interpol la storia ha avuto il suo lieto fine: il giovane è stato liberato ed è potuto finalmente tornare a casa. A raccontare ad amici e paesani di essere stato arrestato per il furto della propria auto.

 
 
  Postato da Joker il Domenica, 07 novembre @ 13:35:55 CET (6286 letture)
(Leggi Tutto... | 1357 commenti | Voto: 5)
 

 
  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: CHIUSA INDYMEDIA: CENSURA COMUNISTA

 

 

indymediaSia ben chiaro sin dall'inizio: siamo contro ogni tipo di censura, sino a che i contenuti non istighino alla violenza o non commettano illegalità. Se i contenuti di Indymedia rispettavano questi due principi, va ad Indymedia tutta la nostra solidarietà.

I fatti: giovedi' 7 ottobre 2004, l'FBI, su ordine federale, ha richiesto a Rackspace (un provider statunitense) di consegnare loro l'hardware dei due server (ahimsa1 e ahimsa2). A quanto pare la chiusura è stata effettuata dall'FBI su richiesta specifica di Italia e Svizzera. La fonte di questa informazione è un portavoce dell’Fbi, Joe Parris. Le voci sui motivi del sequestro dei server (o degli hard disk) sono varie: si parla di foto fatte ad agenti della polizia svizzera che, infiltrati tra i manifestanti si sono fatti scoprire. Dopo essere stati fotografati, le stesse foto con viso ben in vista degli agenti sono state pubblicate su Indymedia. Un'altra voce raccolta sul web parla di materiale sul sito di Indymedia Italia il quale accusava brogli elettorali a favore di Bush da parte di una azienda che è produttrice degli apparati elettorali. Non sappiamo di preciso cosa si intenda per apparati elettorali, il primo pensiero va a dei macchinari per il conteggio dei voti. Comunque, quello che ci amareggia è che i soliti pirla parlano di censura fascista. Cazzo, la censura è censura da chiunque sia applicata, solitamente dai regimi dittatoriali. E berlusconi comunque sarà tutto, anche un puffo con la bandana, ma non è certo (purtroppo a questo punto)fascista. Il fascimo almeno ha dato istruzione, lavoro, le pensioni, aumento di stipendi e blocco degli affitti...berlusconi no. Ed il comunismo nemmeno. Tanto che gli stessi fascisti (ma in italia ci sono ancora? io dico di no) lo odiano anche loro, basta leggere le dichiarazioni od ascoltare i comizi della Mussolini che con Forza Nuova e pochi altri è schierata anche contro il puffo di Arcore. Come mai nessuno parla di censura comunista piuttosto? Anche il comunismo applicava (eccome) la censura. Bisogna lottare contro le censure gratuite e dittatoriali, che siano fasciste o comuniste. E soprattutto quando queste censure vengono fatte su siti web, in quanto il web è stato creato apposta per la libertà di informazione. Quindi permetteteci di dire che chi davvero ama la libertà parla di censura e basta, parlare di censura fascista non è coerente con la linea di chi vuole un mondo più equo e meno ipocrita. Io ricordo di aver letto un appello postato sul forum di Indymedia: un "fascista" che chiedeva ai "compagni" di unirsi per una volta, simbolicamente, in una manifestazione contro il governo. Quel post venne quasi subito cancellato, messo nei "post-spazzatura". Credo che anche quella fu una forma di censura...

 

J0k3r

 
 
  Postato da Joker il Domenica, 10 ottobre @ 20:32:23 CEST (7267 letture)
(Leggi Tutto... | 1432 commenti | Voto: 2.33)
 

 
  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: SI SPARA NEI COGLIONI: ARRESTATO!



Cornuto e mazziato si dice in Italia. Questa è la reale storia, certo fantozziana, di un cittadino britannico di 28 anni, David Walker. Non solo si è sparato per sbadataggine ai testicoli un colpo di fucile, ma si è anche beccato dal giudice 5 anni di galera per detenzione di un'arma illegale. L'uomo, dopo avere litigato in un pub, è tornato a casa completamente sbronzo a prendere il fucile a canne mozze e farsi giustizia. Per meglio nasconedere la potente arma se l'è infilata nei pantaloni e qui è accaduto il fatto tragicomico, degno dei migliori film del ragionier Ugo Fantozzi: nell'atto di infilare l'arma nei pantaloni è partito il colpo accidentale che gli ha letteralmente distrutto i testicoli, infatti i medici sono stati costretti ad asportarli entrambi. Al processo, a Sheffield, la condanna a 5 anni per porto abusivo d'arma da fuoco.

 
 
  Postato da Joker il Sabato, 18 settembre @ 17:34:54 CEST (5807 letture)
(Leggi Tutto... | 1209 commenti | Voto: 0)
 

 
  Cronache dal mondo Cronache dal mondo: WINDOWS: LA SAGA (O SEGA?) CONTINUA COI JPEG INFETTI

Gli esperti lo considerano il primo virus di questo tipo ed è un codice malevolo capace in certe condizioni di infettarei file prodotti in JPEG (.jpg), uno standard che ha enorme diffusione in rete perché consente di comprimere, in un pugno di byte, file grafici di grandi dimensioni in una Jpeg. W32/Perrun, come l'ha chiamato McAfee, viene però considerato più alla stregua di un "concept virus" che di un pericolo vero e proprio. Quello che interessa, cioè, è come funziona e perché è nato più che la sua peraltro minima capacità di creare danni o infettare i sistemi Windows a cui è "dedicato". "Riteniamo che si tratti del primo della sua specie - ha dichiarato Vincent Gullotto, esperto di Network Associates - non è un pericolo ma dimostra come chi scrive virus stia cercando nuovi metodi di infezione". Perrun è un file eseguibile infetto che, se fatto partire, è capace di inserire in un sistema Windows un'applicazione che viene eseguita ad ogni reboot di Windows. Questo applicativo deposto all'interno è in grado di infilare il virus alla fine di ogni file.jpg ogni volta che l'utente ne apre uno. Il virus non si diffonde, perché se un'immagine infetta passa da un computer ad un altro il virus contenuto dal file non è in grado di colpire la macchina se nel sistema non è già stato deposto il secondo applicativo. Tutto questo può sì tradursi in un rallentamento dovuto alle immagini più grandi e soprattutto alla scansione antivirus delle stesse, ma non certo in una epidemia incontrollata. Secondo Sophos, un altro produttore di software antivirus, dietro Perrun potrebbe esserci l'autore di W32/Alcop, un worm che prende di mira gli utenti di Microsoft Outlook spacciandosi come filmato piccante dell'attrice a luci rosse Aria Giovanni.  

Fonte: punto informatico.it

 
 
  Postato da Joker il Sabato, 18 settembre @ 11:00:22 CEST (5747 letture)
(Leggi Tutto... | 1111 commenti | Voto: 0)
 

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